Un filosofo contemporaneo, Gadamer, definì la cultura come “l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”. Come la Vita, creare cultura è quindi, di per se stesso, un atto generativo - che coinvolge il nucleo più intimo dell’identità personale così come la sfera dell’appartenenza sociale - ed un fatto generazionale, di trasmissione e condivisione delle conoscenze.

Legata a filo doppio all’atto del vivere, la cultura è, come la Vita, dinamica, caratterizzata dall’evolversi, dallo sviluppo, dalla crescita e come essa fluisce in percorsi imprevedibili e sorprendenti di cambiamento che scaturiscono dall’incrociarsi di eventi, persone e società nello spazio e nel tempo.

Il processo di globalizzazione e la velocità dell’informazione hanno reso possibile il condensarsi di diverse culture in spazi e tempi sempre più ristretti, dando luogo ad una multiculturalità etnica e generazionale la cui ricchezza può essere apprezzata solo se non si stempera in confusione e in logiche di prevaricazione.

Salute, benessere e qualità della vita sono importantissimi ma non danno la misura esclusiva della dignità di ogni Vita che rimane fondamentale anche in momenti di fragilità, vulnerabilità, fatica.

 

Per questo la FAV profonde il suo impegno per promuovere, difendere e diffondere la cultura della Vita, nel rispetto per la libertà di ogni persona, a partire dalla sua origine ma senza trascurarne alcuna fase, momento o passaggio, per generare fiducia in ciascun uomo e in ciascuna donna così che possano essere protagonisti nel costruire il futuro, proprio e della società.

 

Anche pensando alla cultura intesa in senso più ristretto, in ogni società l’arte e l’espressione artistica della cultura hanno svolto e svolgono un ruolo significativo, di riscatto rispetto a povertà e disuguaglianze, di risorse e di energie creative e costruttive dei singoli e delle società;  la dimensione culturale occupa una posizione di primo piano nell’attuale contesto multiculturale: valorizzare gli elementi culturali significa contribuire ad innescare processi d’integrazione, rispettosi dell’identità.

Mettendo in moto sia l’intelletto che le emozioni, arte e cultura rappresentano da sempre un motore privilegiato di trasformazione sociale agevolando la libertà di espressione, la coesione sociale, la capacità di dialogo, la promozione della pace e uno sviluppo inclusivo e sostenibile.

 

A livello culturale, la FAV opera a favore di e in collaborazione con:

- territori

- cittadini

- istituzioni

- realtà del privato sociale

per

- sensibilizzare rispetto alla cultura della Vita, in particolare alle problematiche inerenti la nascita e la maternità, i diritti dei bambini e delle donne, il rispetto delle situazioni di fragilità

- formare gli operatori, soprattutto quelli che lavorano nell’ambito dell’accoglienza, così da promuovere competenze pratiche e valoriali specifiche e di alto livello, in grado anche di riconoscere e dialogare con la diversa espressione dei vissuti che si incontrano, dovuta alla multiculturalità etnica e/o generazionale

- progettare eventi ed interventi che, utilizzando diversi strumenti, canali e linguaggi nonché strategie e metodologie, e favorendo alleanze e reti, concorrano a realizzare iniziative in favore della Vita dei singoli e della comunità.

 

I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché.
(Mark Twain)