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Codice Etico


Principi generali

Il Codice Etico della FAV individua i valori sui quali si basa l'azione della Fondazione evidenziando l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dei soggetti destinatari del Codice stesso. L'adozione del presente Codice Etico si prefigge la finalità di soddisfare, nel migliore dei modi, le necessità e le aspettative dell'insieme degli interlocutori della Fondazione e di raggiungere un elevato standard di professionalità nello svolgimento delle iniziative di aiuto umanitario promosse dalla Fondazione. In particolare, valore primario per la Fondazione è l'osservanza dell'etica, intesa come onestà, lealtà, correttezza e conformità alle leggi.

 

Scopo

La Fondazione ha per scopo principale l'aiuto alla vita mediante la realizzazione della prevenzione dell'aborto, secondo le condizioni storiche e la disponibilità di risorse economiche e di strutture adeguate, provvedendo all'assistenza di persone e famiglie svantaggiate necessitanti di aiuto e di assistenza alle maternità difficili, per l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

Destinatari

Il presente Codice Etico si applica ad Amministratori,Promotori, Revisori, Collaboratori della Fondazione, ai Fornitori di beni e/o servizi.

Doveri e responsabilità

I rapporti tra le diverse posizioni all'interno della Fondazione devono essere improntati ai principi di lealtà e correttezza e debbono ispirarsi al principio della responsabilità condivisa avendo come obiettivo comune l'interesse della Fondazione ed al fine di concorrere insieme al raggiungimento delle sue finalità.

Conflitto di interessi

Nello svolgimento delle funzioni assegnate, devono evitarsi situazioni in cui si possano manifestare conflitti di interesse.
A tal fine, l'amministratore deve rispettare gli obblighi previsti dall'articolo 2391, primo comma, del Codice Civile. Pertanto, l'amministratore, che in una determinata operazione ha, per conto proprio o di terzi, interesse in conflitto con quello della Fondazione, deve darne notizia al consiglio di amministrazione, e deve astenersi dal partecipare alle deliberazioni riguardanti l'operazione stessa.
I collaboratori della Fondazione devono evitare situazioni che possano creare conflitti di interesse sia reale sia potenziale tra attività personali e quelle della Fondazione.
Nessun collaboratore della Fondazione, inoltre, puù procurarsi vantaggi personali in relazione all'attività esplicata per conto della Fondazione.

Uso e tutela delle informazioni

Le conoscenze sviluppate dalla Fondazione costituiscono una fondamentale risorsa che ogni destinatario del Codice deve tutelare. Tutti i Destinatari del presente Codice Etico sono obbligati ad assicurare la massima riservatezza sulle informazioni gestite in ragione della propria funzione lavorativa.Pertanto, i destinatari sono tenuti a non rivelare a terzi informazioni riguardanti il patrimonio di conoscenze tecniche e finanziarie della Fondazione, così come altre informazioni non pubbliche, se non nei casi in cui tale rivelazione sia richiesta da leggi o da altre disposizioni regolamentari interne.
Nell'ambito dello svolgimento delle sue attività la Fondazione raccoglie una quantità significativa di dati personali relativi ai donatori, sostenitori , collaboratori e beneficiari che si impegna a trattare in ottemperanza a tutte le leggi in materia di riservatezza vigenti e alle migliori prassi per la protezione della riservatezza.
A tal fine, la Fondazione garantisce un elevato livello di sicurezza nella selezione e nell'uso dei propri sistemi di information technology destinati al trattamento di dati personali e di informazioni riservate secondo le disposizioni vigenti in tema di privacy.

Rapporti con gli organismi che operano per la difesa della Vita

La FAV si pone in atteggiamento "di servizio" agli organismi che operano per la difesa della Vita, impegnandosi a rispettarne l'identità, gli obiettivi e le esigenze.
Disponibilità e apertura caratterizzano le relazioni della FAV con gli organismi che operano per la difesa della Vita, con cui intratterrà rapporti che si caratterizzano, sia nell'instaurazione che nello svolgimento, per trasparenza di intenti e modalità.
Ogni iniziativa sarà pertanto oggetto di disamina tra la FAV e gli organismi che operano per la difesa della Vita al fine di individuarne gli obiettivi condivisi e la loro perseguibilità definendone, di comune accordo, le modalità di azione e di intervento.

Rapporti con i Donatori

Per lo sviluppo delle proprie attività la Fondazione si avvale di finanziamenti privati e pubblici.
La comunicazione verso i singoli donatori e verso il grande pubblico deve essere improntata alla massima trasparenza, in modo che gli stessi siano messi in grado di operare la propria liberalità in modo pienamente consapevole e, nella misura del possibile, finalizzato. Laddove il donatore non diriga specificatamente la sua liberalità questa va intesa come sostegno istituzionale della Fondazione.

Gestione dei fondi: registrazioni e scritture contabili

Tutte le azioni e le operazioni della Fondazione devono essere adeguatamente registrate e deve essere possibile verificare ex post il processo di decisione, autorizzazione e di svolgimento.
Ogni operazione deve avere un adeguato supporto documentale al fine di poter procedere in qualsiasi momento all'effettuazione di controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell'operazione ed individuino i soggetti che hanno autorizzato, effettuato, registrato e verificato l'operazione medesima.
Le scritture contabili devono essere tenute in maniera accurata, completa e tempestiva nel rispetto delle procedure della Fondazione in materia di contabilità, al fine di una fedele rappresentazione della situazione patrimoniale/finanziaria e dell'attività di gestione.
I bilanci e le comunicazioni sociali della Fondazione devono essere redatti con chiarezza e rappresentare in modo corretto e veritiero la situazione patrimoniale e finanziaria della Fondazione e devono essere resi noti mediate pubblicazione sul sito internet della Fondazione. I bilanci saranno certificati dai revisori iscritti all'albo.

Rapporti con i fornitori

La scelta dei fornitori e l'acquisto di beni e servizi sono effettuati in base a valutazioni obiettive rispetto alla loro competitività, qualità, economicità, prezzo e integrità.
La Fondazione provvede inoltre a riservarsi contrattualmente la facoltà di adottare ogni idonea misura (ivi compresa la risoluzione del contratto) nel caso in cui un fornitore, nello svolgere attività in nome e/o per conto della Fondazione, violi le norme di legge o nel caso in cui il fornitore metta in atto comportamenti lesivi dell'integrità delle persone e di sfruttamento del lavoro in particolare quello minorile.

Rapporti con i Partner

La Fondazione effettuerà interventi diretti o si avvarrà di organizzazioni, associazioni e altri organismi aventi analoghe finalità costituendo opportune reti di solidarietà che consentano la realizzazione di sinergie e rendano pi√π efficienti ed efficaci le iniziative intraprese.

Rapporti con i collaboratori

La FAV persegue lo sviluppo professionale dei propri collaboratori, valorizzandone le competenze

Attuazione del Codice etico

Comportamenti ritenuti in potenziale contrasto con quanto stabilito in questo Codice potranno essere segnalati al Comitato dei promotori per le opportune deliberazioni.
I collaboratori e i volontari sono parimenti tenuti a rispettare il presente Codice etico, che viene portato a loro conoscenza nel momento in cui richiedono di partecipare alle attività dell'Associazione.

Approvazione e modifica del Codice etico

Il presente Codice etico viene emanato dal Presidente previa delibera del Consiglio di Promotori, che ha facoltà di modificarlo ogni qualvolta lo ritenga opportuno con idonea pubblicazione.

FAV aderisce all'Istituto Italiano della Donazione

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