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Bilancio Sociale 2012

Editoriale di Mario Opreni - Presidente

Redigere l'editoriale del bilancio sociale richiede sempre uno sforzo, nel senso positivo, di apertura della mente. Quando la mattina ci si leva, dopo il sonno notturno, si aprono gli occhi ed improvvisamente e' come se dentro la nostra mente si scatenasse una perfetta catena di montaggio; immagini, suoni, odori, sapori, ricordi, déjà vu, appuntamenti, azioni e tante altre informazioni convergono nella nostra mente e vengono elaborate rapidamente formando un disegno di insieme che condiziona il nostro presente e l'evoluzione della giornata. Così accade anche nel redigere il bilancio sociale; cifre, attività, volti, storie, contesto sociale, contesto economico, avvenimenti si fondono nella mente a ricostruire la storia di un anno, uniti da fili al passato e pronti a tessere i fili del futuro come in una ragnatela. La rilettura del percorso compiuto negli ultimi anni mi ha fatto soffermare su due concetti.

 

 

"Non nego che, ogni anno, quando si tirano le somme, si abbia sempre la sensazione di essere all'inizio del percorso. (2010)"
E' effettivamente così ancora oggi. Ciò non vuol dire in maniera assoluta che non ci sia stato un percorso; anzi, nell'esperienza della Fondazione, maturata fino ad oggi, vuol dire che il futuro che si apre innanzi a noi appare ampio e le strade da percorrere, le relazioni da intessere, le reti da creare, i bisogni da soddisfare mostrano notevoli possibilità di intervento; in secondo luogo tale affermazione ancor oggi mostra e ribadisce una freschezza di motivazioni, volontà e risultati che ci fanno apparire il percorso fatto come esperienza maturata per nuovi punti di partenza. "La risposta alla crisi deve partire da una rinnovata speranza nell'uomo, nella famiglia, nella vita, dal riconoscimento di una responsabilità comune verso gli altri, di un bene comune. Investire sull'uomo vuol dire investire sul futuro della società. Di fronte quindi ad una facile scelta di non uscire in mare aperto e non gettare le reti la Fondazione ha ritenuto invece necessario agire, e gettare le reti per una raccolta che comincia oggi, perché oggi, ogni giorno, si gioca il bene comune, ogni giorno il bisogno della comunità, delle persone, dell'uomo, della vita richiede lo sforzo di portare la propria nave in mare aperto nonostante il tempo cattivo.(2011)".

Ma questa crisi non sembra per il momento destinata a risolversi nel breve e la Fondazione crede fortemente che non sia possibile rinunciare, arretrare o fermarsi nel compiere quegli sforzi per il bene comune.
Le parole di Papa Francesco: "La povertà insegna la solidarietà e la condivisione e la carità, e si esprime anche in una sobrietà e gioia dell'essenziale, e nel mettere in guardia dagli idoli materiali che offuscano il senso della vita", sobrietà e gioia dell'essenziale, risuonano per noi come una risposta a questo senso di impotenza che nasce dalla distanza fra volere e potere. Ecco che attraverso queste parole ci viene restituita la possibilità della libertà. Non possiamo e non dobbiamo smettere di volere, dobbiamo ricondurre il volere e il potere alla sobrietà e all'essenziale perché possano incontrarsi e vincere il senso di impotenza.

Scriveva J.A.Shedd, frase poi resa famosa da un discorso di Benazir Bhutto: "Una nave in porto e' al sicuro, ma non e' per questo che le navi sono costruite" e la nave della Fondazione ha continuato a navigare anche nel 2012 consolidando attività storiche quali Casa Letizia con il reperimento di fondi e il progetto Oikos per un'abitazione sostenibile.
Grande successo ha riscontrato il progetto "Madri adolescenti: due minori a rischio", finanziato da Fondazione Cariplo, in partnership con l'Università Bicocca e in collaborazione con l'Ospedale San Paolo. Il progetto e' stato ampliato soprattutto per quanto riguarda la parte sociale e si e' investito sulla sensibilizzazione delle realtà del territorio sud ovest di Milano attraverso un capillare lavoro di rete che crediamo porterà sicuramente frutti anche nei prossimi anni.

La ristrutturazione della palazzina in Piazza Sant'Apollinare 1 in Baggio, destinata ad alloggi protetti per anziani e ad alloggi per minori non accompagnati sta avanzando e i lavori termineranno nel 2013. Si e' ampliata nel frattempo la rete dei finanziatori. Infatti, alle Fondazione Cariplo e Fondazione Lambriana si sono affiancate con un contributo per il 2013 la Fondazione Peppino Vismara e Fondazione Banca del Monte di Lombardia.
Lavorare in rete e' sempre stato un principio guida per la Fondazione Ambrosiana e l'esperienza raccolta dal lavoro di rete ci ha insegnato che e' possibile in tale modo fornire servizi integrati alla persona e alla famiglia di eccellenza, maggiormente rispondenti ai bisogni grazie ad una visione integrata.
In tale ottica abbiamo avviato il progetto "Costruire Genitorialità " in partnership con il Consultorio Fondazione Camen, progetto finanziato dalla Regione Lombardia, con lo scopo di supportare mediante accompagnamento personalizzato neo-genitori, neo-mamme, in un momento che può diventare di particolare fragilità, verso l'identificazine e la crescita delle proprie competenze genitoriali, e il progetto "Abitare Solidale" in collaborazione con l'Ordine dei Padri Somaschi.
Nell'ambito dell'attività di sensibilizzazione alla tematica della tutela della vita nascente, certi che la testimonianza debba essere portata avanti con azioni e parole, ma anche resa visibile, abbiamo organizzato il Premio Persone per la Vita, appuntamento ormai diventato quasi istituzionale all'interno delle attività della Fondazione.
Quest'anno il premio e' stato consegnato ai coniugi Franco Vitale ed Erika Palazzi Vitale grazie al loro impegno all'interno dell'associazionismo a favore della vita, esempio di testimonianza forte e concreta, familiare e allo stesso tempo personale di ciascuno di loro. Un secondo premio e' stato consegnato ex equo alla memoria di Giuseppe Dell'Acqua per il servizio reso durante la vita presso i centri di intervento e le comunità di accoglienza per minori e tante altre attività di volontariato nazionale
e internazionale da lui portate avanti, e a Maria Rita, da 10 anni, instancabilmente, la voce del servizio S.O.S. Vita.

A chiudere questo bilancio non possono che restare tutti i volti dei volontari, dei collaboratori, dei sostenitori, delle persone incontrate ed aiutate; volti, sguardi, parole che ogni giorno convincono noi e tutti coloro che ci sostengono che la strada da percorrere e' ancora tanta ma e' la strada giusta, la strada della vita, la strada per l'uomo, per la comunità. La Fondazione chiude quindi il bilancio di un altro anno, il 2012, con lo sguardo al passato, i piedi e la mente nel presente e il cuore, rappresentante la speranza, rivolto al futuro.

Conto Economico, Stato Patrimoniale e Nota Integrativa al Bilancio