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Bilancio Sociale 2011

Editoriale di Mario Opreni - Presidente

Quanto tempo durerà la crisi? Quali segni lascerà nella nostra società? Sarà capace la nostra società di riprendere fiducia e ricominciare ad investire nell’uomo e nella comunità o e’ inesorabilmente cominciato un declino verso un individualismo sempre più marcato? Avrà la nostra società la capacità di rispondere con responsabilità comune ai bisogni sempre più crescenti della comunità?

Sono domande che non trovano ancora una risposta e forse non la trovano in quanto la cercano nei mercati finanziari; la cercano là dove il problema pare essersi generato. In realtà la crisi e’ un po’ più ampia, e’ una crisi che investe la comunità stessa, una crisi che investe i valori, le relazioni e soprattutto la speranza nel futuro, spostando la visione sul presente, spostando l’ago della bussola che indirizza le nostre vite dalla relazione all’individualità’, dal leggere i bisogni della comunità alla lettura dei bisogni individuali, trasformandoli in timori e frenando quell’agire a favore del bene comune. La risposta alla crisi deve essere quindi in primis una risposta al rischio di crisi dei valori. La risposta alla crisi deve partire da una rinnovata speranza nell’uomo, nella famiglia, nella vita, dal riconoscimento di una responsabilità comune verso gli altri, di un bene comune. Investire sull’uomo vuol dire investire sul futuro della società. Di fronte quindi ad una facile scelta di non uscire in mare aperto e non gettare le reti la Fondazione ha ritenuto invece necessario agire, e gettare le reti per una raccolta che comincia oggi, perché oggi, ogni giorno, si gioca il bene comune, ogni giorno il bisogno della comunità, delle persone, dell’uomo, della vita richiede lo sforzo di portare la propria nave in mare aperto nonostante il tempo cattivo. Durante l’esercizio 2011 abbiamo consolidato le attività storiche della Fondazione, sia per quanto riguarda l’attività di reperimento fondi per Casa Letizia, sia per il progetto Oikos per l’abitazione sostenibile.

Inoltre la Fondazione ha ricevuto in donazione uno stabile in Esino Lario da destinare a Casa per Ferie di soggetti bisognosi e un finanziamento triennale da parte di Fondazione Cariplo per un progetto in partnership con l’Università Bicocca e in collaborazione con l’ospedale San Paolo a sostegno della maternità in adolescenza. Abbiamo inoltre gettato le basi per avviare il progetto “Apollinare 1”, consistente nella ristrutturazione di una palazzina in Piazza Sant’Apollinare a
Milano in zona Baggio, dove verranno costruiti degli alloggi protetti per anziani, mamma/bambino e per neomaggiorenni provenienti da Comunità; ricevendo finanziamenti sia da Fondazione Cariplo sia da Fondazione Lambriana. Il marinaio esperto sa anche che in tempi burrascosi e’ sempre più necessario scendere in mare aperto insieme ad altre barche e sa che l’esperienza di condivisione e la condivisione delle esperienze, scusandomi il gioco di parole, sono importanti per il raggiungimento del risultato. Perciò nell’ottica di un ampliamento delle attività di rete, la FAV in partnership con il Consultorio Camen ha partecipato ad un bando indetto dalla Regione Lombardia a sostegno di famiglie in difficoltà con il progetto “Costruire genitorialità” e con l’Ordine dei Padri Somaschi tramite la Legge 285/97 del Comune di Milano ha presentato il progetto “Abitare Solidale” sempre nell’ambito del Housing Sociale. Infine, consapevoli che ogni progetto di valore debba essere posto in evidenza e allo stesso tempo valutato, ridiscusso per porsi in un’ottica di continuo rinnovamento la Fondazione ha organizzato un convegno sul progetto regionale “NASKO”, dove la Fav ha svolto una importante attività di rete, facendo incontrare e dialogare i vari enti pubblici e privati coinvolti nel progetto.I risultati presentati in questo bilancio mostrano un anno al servizio della comunità, del bene comune, della vita, per un futuro che si costruisce con scelte responsabili ogni giorno.

Conto Economico, Stato Patrimoniale e Nota Integrativa al Bilancio